Elogio della follia. Parte seconda

Questo libro si propone come seguito della più nota opera di Erasmo da Rotterdam, nella quale l’erudito olandese cataloga una trentina di umane follie e irrazionalità del suo tempo. Mezzo millennio dopo non è stato difficile aggiungerne un’altra sessantina osservando gli automatismi comportamentali insiti nella natura umana colti nello specifico panorama sociale contemporaneo – che Erasmo non ebbe la sfortuna di conoscere – quali le ustionanti abbronzature, il metodico suicidio da sigaretta, razzismo anagrafico, diete casuali, festeggiamenti, auguri e regali obbligatori, pedoni pirati della strada, pubblicità invasive, inquinamento acustico e urlatori con l’auricolare, convivenze con nomi ridicoli, sismologi a consuntivo, moderne intimità e matrimoni, idolatria di apparenti antichità e luoghi dell’orrore, fanatismi estetici, sportivi e teologici, superstizioni, onorificenze, premi e vanagloria varia.

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