Democrazia in quarantena

Il coronavirus ha paralizzato l’intero Paese, limitando pesantemente le libertà personali, così «l’uomo solo al comando» può esercitare indisturbato i pieni poteri, anche sui nostri corpi e sulle nostre libertà, con l’aiuto di “esperti”, virologi ed epidemiologi. La vita politica si è trasformata nella politica sulla vita e a dettare l’agenda politica sono ancora una volta dei tecnici, non più dell’economia ma delle bioscienze. Questa epidemia ci ha mostrato che nello «stato di emergenza» gli italiani sembrano disposti ad accettare qualsiasi sacrificio venga loro richiesto dal potere, rinunciando senza fiatare a gran parte dei propri diritti fondamentali. Come già in Ladri di democrazia, Becchi e Palma fanno una puntuale cronaca del momento svolgendo un’attenta analisi politica, filosofica e giuridica e sottolineando gli errori e le responsabilità del Governo Conte nella gestione dell’emergenza, nonché i rischi che stiamo correndo. Ma a venire a galla sono anche l’inconsistenza dell’Unione Europea e la crisi della globalizzazione, con gli Stati nazionali costretti a fronteggiare da soli l’emergenza attraverso le loro tanto vituperate sanità pubbliche.

Pagine
200
Codice ISBN
978-88-33371-53-5
Prezzo
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